Puli-Center Tecno è socio di WeItalia, la rete vincente per competere sul mercato del Cleaning.
“Abbiamo voluto essere partecipi di un sistema intelligente come We Italia, perché competere facendo squadra è, senza dubbio, l’unica via percorribile soprattutto nel nostro settore – dice Andrea Pezzotti, CEO di Puli-Center Tecno – e con questo brand possiamo definirci senza dubbio il principale Gruppo del nostro mercato che rappresenta un autorevole riferimento per gli operatori del settore.”
Per approfondire il tema abbiamo voluto interpellare anche il Direttore Generale di We Italia, Dottor Simone Bertocci, che ci ha gentilmente risposto attraverso i contenuti di una sua recente intervista rilasciata in Giugno alla testata GSA News, il Giornale dei Servizi Ambientali.
Noi la riportiamo con piacere qui di seguito, nella sua versione integrale (N.d.R.)

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Nuovi volti, nuove vision e strategie
E’ lui il volto nuovo di We Italia, l’uomo scelto per il “nuovo inizio” del Gruppo, che in questi ultimi mesi ha intrapreso un cammino di trasformazione che parte da una rinnovata immagine, più semplice, lineare e snella, e mira a svilupparsi commercialmente ponendosi sul mercato come una società di consulenza e distribuzione di servizi, sistemi e soluzioni a tutto tondo. Ed è lui a riceverci nella sede di Bologna, accanto alla responsabile acquisti Tiziana Maiello, che invece in We Italia c’è fin dalla costituzione, nel 2012.

L’identikit di We Italia
Intendiamoci, non stiamo parlando di una realtà che si affaccia ora sul mercato. Tutt’altro: nonostante la sua costituzione sia relativamente recente, We Italia assomma le esperienze di professionisti attivi nel settore da anni, spesso da decenni, dalle Alpi alla Sicilia. Ed è un nome ben noto nel settore del cleaning. “Ad oggi -illustra Bertocci- We Italia raggruppa 34 soci e 3 concessionari, con un fatturato che, sommato, si aggira intorno ai 136 milioni di euro, con una copertura molto importante del territorio italiano. Abbiamo ancora delle aree da sviluppare, come la Campania, il Lazio e l’Emilia. La selezione di nuovi soci è basata sulla scelta di strutture che credono nel progetto e che hanno la volontà di seguire le strategie del gruppo. Le aziende con le quali inizieremo un percorso, avranno la possibilità di usufruire di condizioni e vantaggi a cui difficilmente potranno rinunciare.

Non un semplice “gruppo d’acquisto”
Non si deve però cadere nell’errore di pensare ad un semplice “gruppo d’acquisto”: “We Italia è molto di più, e molto altro- interviene Maiello-. Certo, è ovvio che con noi si accede ad un determinato potere contrattuale nei confronti dei fornitori. Abbiamo una trentina di partner contrattualizzati e non apriamo certo le porte a tutti. Al contrario, operiamo una selezione molto attenta e inseriamo fornitori solo dove il gruppo merceologico ed il mercato ne richiedano la presenza.

Consulenti del pulito
“Il percorso di crescita che stiamo facendo va proprio nella direzione di non sviluppare soltanto gli acquisti, infatti ci stiamo proponendo sul mercato come una realtà commerciale a tutto tondo, ribadisce Bertocci, che attraverso una consulenza professionale identifica le reali necessità del cliente e offre le risposte più vantaggiose dopo aver analizzato attentamente le offerte dei produttori ns partner. Una vera e propria alternativa per i grandi utilizzatori finali”.

Visioni e strategie molto chiare
La visione di Bertocci è molto chiara: “Il punto è che il mercato sta cambiando, avremo presto dei nuovi player concorrenti di caratura internazionale. La distribuzione del prodotto fine a se stessa produce ben poco valore aggiunto, e sono gli stessi clienti finali con presenza a carattere nazionale o interregionale che cercano sempre più partner di pari dimensione con cui dialogare. La nostra peculiarità è quella di poter dare anche un servizio di assistenza tecnica e consulenza in loco per le esigenze specifiche di ogni singola struttura, e la nostra crescita segue in qualche modo l’evoluzione naturale del mercato.

Un cambiamento già evidente
Il cambiamento di We Italia è evidente: “Oggi, oltre ad avere 37 magazzini da Trento a Palermo, per noi è importante riuscire a garantire un servizio specifico per le esigenze di ogni singola struttura affiliata ad un gruppo d’acquisto, franchising (o qualsiasi altra forma di aggregazione), ovunque si trovi. Abbiamo la possibilità di poter contare sull’eccellenza in ogni zona d’Italia. Quello che stiamo facendo in questo momento è seguire l’evoluzione del mercato, cercando di anticiparla il più possibile. E posso dire che oggi, il “fare gruppo non è più facoltativo per poter restare sul mercato e potersi sviluppare”. Tutto ciò senza ovviamente perdere il connotato di “territorialità”, quindi il profondo legame con la zona di riferimento, tipico di molte realtà consociate. Al momento il settore predominante è quello dell’ Horeca, con un 38% (diretto o tramite impresa) ma ci stiamo rivolgendo anche ad altri comparti.

“Con Dhys è iniziato un nuovo cammino”
Importantissimo è il cambio di passo in chiave europea, segnato dal recente ingresso nel nuovo gruppo continentale Dhys, una grande rete di professionisti del pulito che annovera realtà in Gran Bretagna e Irlanda (Socius), Francia (Geh), Germania – Austria e Svizzera (Gvs), Spagna e Portogallo (Dino), Slovenia (Europap) e Bosnia-Erzegovina (Eurosan). “Facciamo parte del gruppo da gennaio 2016, da ottobre siamo entrati a fare parte del board. Il gruppo è giovane, dinamico e veloce, ci sentiamo molto a nostro agio perché abbiamo incontrato realtà simili alla nostra. L’ingresso in Dhys segna veramente, per noi, l’inizio di un nuovo cammino”.

“Rivoluzioni” all’orizzonte…
Ma non è finita, e a questo punto Bertocci gioca l’asso e ci mette non poca curiosità… “Sono in cantiere progetti che potrebbero cambiare completamente il volto attuale di We Italia, come costituito ad oggi”. Di più non si può dire. Quello che si può fare è cercare di esserci a Bologna, hotel Savoia, l’11 e 12 ottobre prossimi, quando è in programma l’evento-Weworkshop con oltre 200 professionisti e importanti contenuti formativi: una possibilità di incontro, scambio e condivisione di esperienze da non lasciarci scappare. Ma soprattutto un ulteriore tassello del nuovo cammino di We Italia.

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